DESCRIZIONE TECNICA - SISTEMA A FIBRE OTTICHE MICMAR

SISTEMA PERIMETRALE DI SICUREZZA A FIBRE OTTICHE MICMAR FOSE PLUS
Il sistema di sicurezza a fibre ottiche MICMAR FOSE PLUS è un sistema perimetrale di sicurezza brevettato, attivo 24 ore su 24, che permette di avere una difesa all'intrusione pur rimanendo all'interno della zona protetta.
MICMAR utilizza la fibra ottica come sensore e come elemento di supporto alla trasmissione dell'allarme.
Essendo la fibra ottica vetro e trasmettendo al suo interno luce e non un segnale elettrico, il sistema MICMAR gode di un'affidabilità al 100% del segnale di allarme, grazie anche al fatto che sul campo non sono presenti elementi elettrici od elettronici.
Per tali ragioni il sistema MICMAR non viene disturbato da intemperie (grandine, temporali, nebbia, sole, pioggia), dal vento (non costituisce effetto vela), da campi magnetici od elettrici, da frequenze e disturbi radio, da vibrazioni di qualsiasi tipo.
Infine gli uccelli non sono causa di allarmi impropri in quanto il sistema, attraverso il software di gestione, elimina tutte le punte di stress ottico, leggendo sempre una media di segnali derivanti dalla fibra ottica in campo.
UTILIZZATORE DEL SISTEMA A FIBRE OTTICHE MICMAR
Il sistema permette una grande flessibilità di impiego. Può essere utilizzato per difese di limitatissime dimensioni come per perimetri di decine di chilometri.
Non esiste quindi, un tipico utilizzatore finale del sistema, in quanto il sistema perimetrale può interessare sia il proprietario di una villetta che l'ente militare o l'ente pubblico.
ECONOMICITÀ DEL SISTEMA
Il costo del sistema perimetrale MICMAR si colloca in una fascia media rispetto ai sistemi perimetrali tradizionali.
Il grado di sicurezza ed il costo del sistema variano al variare del numero dei fili ottici che si installano ed al modo in cui questi fili vengono installati.
Altra variabile che incide sul costo è il numero delle zone di allarme e di conseguenza la loro lunghezza.
È intuitivo che più è alto il numero delle zone di allarme, più è importante il costo relativo alla centrale tenendo presente che il grado di sicurezza diviene molto maggiore.
L'economicità del sistema viene ancor più sottolineata dal fatto che non sono necessarie opere edili (scavi, pozzetti, cavidotti) per la messa in opera del sistema e che quest'ultimo può essere installato su cancellate o recinzioni anche malmesse e arrugginite, senza alcun problema di affidabilità del segnale di allarme.
Si deve considerare inoltre, un costo di mantenimento del sistema perimetrale a fibre ottiche praticamente nullo. Dopo la sua installazione infatti, non sono necessarie ritarature della sensibilità nè da un punto di vista elettronico, nè da un punto di vista meccanico.
Data l'affidabilità al 100% del segnale di allarme, si evitano tutti quei problemi dovuti a falsi allarmi che tutti i sistemi perimetrali normalmente provocano.
ELEMENTI CHE COMPONGONO IL SISTEMA

L'impianto perimetrale a fibre ottiche MICMAR è composto da:

  • Centrale a microprocessore FOSE PLUS che gestisce da 1 a 8 apparati di ricetrasmissione. (Naturalmente, se le zone richieste sono superiori ad 8 si utilizzano più centrali in parallelo).
  • Protezione ottica in campo.
  • Staffe/pali di sostegno del sistema a fili tesi.
  • Cavi in fibra ottica di collegamento tra centrale a microprocessore e zone di allarme.
CENTRALE FOSE PLUS
FOSE (Fibre Optic Supervisory Equipment) è una centrale realizzata per la gestione del sistema di allarme antintrusione perimetrale a fibre ottiche.
È una centrale di estrema flessibilità che può essere utilizzata, qualora gli otto ingressi ottici non gestiscano i loop di fibra ottica in campo, come una centrale di tipo tradizionale. Nel caso può essere utilizzata come sottocentrale di un sistema più complesso ed essere gestita da un sistema di supervisione.
Nella sua massima capienza (8 ingressi tutti ottici), la centrale è in grado di gestire 6.000 - 7.000 mt. di fibra per ogni zona di allarme per un totale quindi, di 48.000 - 56.000 mt.
Esternamente è costituta da scatola in acciaio verniciato con apertura frontale le cui dimensioni esterne sono 400x300x120 mm.
Gli ingressi per i cavi ottici provenienti dal perimetro sono costituiti da fessurazioni nella parte bassa e nella parte alta della scatola.
Le indicazioni di tutte le informazioni utili relative allo stato dell'impianto sia in fase di funzionamento dell'impianto stesso, sia in corso di programmazione, sono affidate ad un display a cristalli liquidi a 16 caratteri, posizionato nella parte superiore del frontale. La programmazione avviene tramite la tastiera a 16 tasti.
All'interno sono presenti la scheda elettronica, gli apparati di ricetrasmissione ottica, la batteria a tampone e l'alimentatore.
Le caratteristiche principali della scheda elettronica sono: 8 uscite ottiche (dove vengono installati i trasmettitori ottici), 8 ingressi ottici tradizionali (dove vanno installati i ricevitori ottici), 9 relè di potenza (1 per ogni singola zona di allarme più 1 generale), 1 ingresso chiave, 1 uscita seriale RS 232 (per collegamenti con PC, stampanti, ecc.), alimentazione per apparati esterni max 1A.
I ricetrasmettitori ottici sono costituiti da un trasmettitore che immette la luce allinterno del loop in fibra ottica installata sul perimetro esterno e da un ricevitore che riceve la luce immessa dal trasmettitore ad una determinata potenza.
Qualora la quantità di luce trasmessa risulti essere diversa dalla situazione normale il ricevitore segnala questo cambiamento ed il software lo gestisce come un allarme.
Il cambiamento di potenza della luce tra il TX e l' RX è data da un intervento meccanico (stress) del gruppo sensore sulla fibra ottica posizionata lungo il perimetro. Si crea, quindi, un'attenuazione del segnale ottico.
L'intervento del gruppo sensore avviene solo per aggressione fisica sui fili ottici antisfondamento ed antiscavalcamento.
Non c'è mai allarme causato da intemperie, campi magnetici od elettrici, frequenze e disturbi radio, vibrazioni di qualsiasi tipo.
L'alimentazione sulla scheda è 10-14 Vcc e la batteria deve essere dimensionata in base al consumo, tenendo presente per esempio, che 1 ingresso ottico e 7 tradizionali portano ad un consumo di 400 mA.
La programmazione della centrale è molto importante per la buona riuscita dell'impianto in quanto con essa si regolano la sensibilità (settore per settore) del sistema rispetto ad una intrusione.
Dopo l'inserimento alla programmazione tramite password si possono effettuare le seguenti operazioni:
PROGRAMMA INSERIMENTI:Viene utilizzato per l'inserimento o il disinserimento dei singoli settori in modo veloce senza alterare la loro programmazione.
PROGRAMMAZIONE OROLOGIO:Aggiornamenti dati di calendario.
PROGRAMMA AZZERAMENTO ALLARMI:Possibilità di azzeramento della memoria eventi. La capacità di memoria è di 200 eventi.
PROGRAMMA DURATA GENERALE:Tempo di scambio del relè generale.
PROGRAMMAZIONE CANALI DI ALLARME:Con la programmazione dei canali si determina il tipo di ingresso (disinserito, ottico, elettrico, antimanomissione), il ritardo di ingresso, il ritardo di uscita, la durata allarme del singolo settore, il numero delle medie di lettura del segnale ottico e la sensibilità.
Il parametro "numero delle medie" crea una lettura del segnale ottico non istantanea ma diluita in un certo tempo, evitando così i picchi di attenuazione che creerebbero possibilità di falsi allarmi.
PROGRAMMA PASSWORD:Personalizzazione della password di 4 cifre.
ARCHIVIO ALLARMI: Lettura di tutti gli allarmi avvenuti.
PROTEZIONE OTTICA IN CAMPO

Sono i sistemi antisfondamento ed antiscavalcamento che vengono installati sulla barriera perimetrale esistente. Il numero dei fili ottici ed il loro posizionamento, viene deciso in base al grado di sicurezza che si vuole raggiungere ed in base al tipo di barriera perimetrale esistente.
Per i vari tipi di installazione si richiamano le pagine 3, 4 e 5 del depliant illustrativo.
Le modalità per cui il sistema MICMAR va in allarme sono taglio di un cavo Sensorproof e stress dello stesso cavo.
Per stress del cavo si intende qualcosa di meccanico (gruppo sensore) che va ad agire sul cavo Sensorproof diminuendo così la soglia di luce immessa nel cavo stesso, diminuzione che viene recepita dalla Centrale Fose Plus come allarme.
Questo tipo di stress può essere causato da un allargamento dei fili per poterci passare in mezzo, da un tentativo di arrampicamento sui fili, dall'appoggio di una scala sui fili, da un tentativo di scavalcamento aggrappandosi alla staffa (in caso di staffa mobile), da un tentativo di manomissione o apertura dei pali/staffe.
Le singole componenti della protezione in campo sono:

  • Cavo sensore speciale "SENSORPROOF"
  • Gruppo sensore
  • Gruppo di blocco

Il cavo SENSORPROOF è prodotto con un particolare procedimento (THERMOLOCKED) per il corretto funzionamento dello stesso, all'interno dei gruppi sensore e dei gruppi di blocco.
Sensorproof è costituito da fibra ottica multimodale, da una protezione in filati aramidici e da una guaina esterna in poliuretano.
Il cavo viene fornito in bobine di misura convenuta con il cliente connettorizzato alle estremità con connettori ST.
Questi connettori costituiscono le parti meccaniche che, tramite le bussole passanti (connettore femmina/femmina), consentono di accoppiare più bobine di cavo Sensorproof tra loro, di accoppiare il cavo Sensorproof con i cavi a fibre ottiche multiple che collegano la centrale alle varie zone di allarme.
Vengono, inoltre, utilizzati per collegare la fibra ottica proveniente dal campo all'apparato di ricetrasmissione ottico presente in centrale.
Il gruppo sensore è un meccanismo in materiale plastico che consente al sistema a fili tesi di avere uguale sensibilità in tutta la sua lunghezza.
Esso agisce sul cavetto ottico Sensorproof come moltiplicatore della tensione che un tentativo di aggressione esercita sulla barriera stessa (allarme all'allargamento dei fili stessi).
Vengono predisposti sulle staffe o sui pali che reggono i fili tesi con appositi incastri.
Alternativamente al gruppo sensore (una staffa sì e una staffa no) viene installato un gruppo di blocco che permette il bloccaggio del cavo Sensorproof sulle staffe/pali di sostegno.
E' importantissimo sottolineare che il sistema può essere riparato da chiunque, senza alcuna strumentazione specialistica richiesta, in un tempo brevissimo. Questo porta a risparmi notevoli e a ripristini degli impianti in tempo reale.

STAFFE/PALI DI SOSTEGNO DEL SISTEMA A FILI TESI
Sono le strutture in alluminio estruso predisposte a sostenere il cavo ottico Sensorproof ed all'alloggiamento dei gruppi sensori e dei gruppi di blocco.
Sono costituite da barre in alluminio estruso da matrice MICMAR con alettatura per l'inserimento della sensoristica. A richiesta possono essere consegnati anodizzati o verniciati.
L'altezza delle staffe o dei pali varia al variare del numero dei fili ottici tesi. Essi possono essere posizionati ad una distanza fra di loro variabile a seconda delle esigenze di sicurezza.
Normalmente nella parte più aggredibile da un tentativo di superamento della barriera, i fili tesi vengono più ravvicinati l'uno rispetto all'altro.
Le staffe antiscavalcamento possono essere posizionate sulle sommità di muri o grigliati metallici (passo ideale mt. 2,5) o sui paletti delle reti esistenti. In questo caso il numero delle staffe sarà uguale al numero dei paletti della recinzione.
CAVI IN FIBRA OTTICA DI COLLEGAMENTO TRA CENTRALE A MICROPROCESSORE E ZONE DI ALLARME

Questi cavi, venduti a misura e preconnettorizzati, vengono utilizzati in caso di grosse distanze tra la centrale ed il perimetro oppure se le zone di allarme in cui viene suddiviso il perimetro stesso sono più di due.
Come già precedentemente spiegato, ogni singola centrale può gestire fino ad 8 zone di allarme.La scelta del numero delle zone e della loro lunghezza è in funzione dell'immediatezza dell'intervento della guardia che si vuole ottenere, della presenza di sistemi di videosorveglianza e non ultimo , in base al budget di spesa a disposizione.
Per perimetri fino a circa 4.000 mt di lunghezza, il sistema perimetrale a fibre ottiche MICMAR non prevede unità elettriche od elettroniche da posizionare in campo e tutti i segnali derivanti dal sistema perimetrale vengono trasportati su cavo ottico multiplo alla centrale di allarme.


Ogni zona di allarme costituisce un loop ottico come illustrato dai seguenti schemi a blocchi:

 

SISTEMA PERIMETRALE DI SICUREZZA A FIBRE OTTICHE MICMAR FOSE PLUS
SCHEMA A BLOCCHI N° 1
I cavi di collegamento multifibra sono composti da n°2, 4, 6, 8, 12 fibre ottiche.
È intuitivo che il cavo a 2 fibre ottiche è in grado di servire un solo settore di allarme mentre un cavo da 12 può essere utilizzato per il collegamento fino a 6 zone.
Esempio di stesura cavi:
Lunghezza perimetro: mt. 1.000
Numero zone allarme: 8
Lunghezza singole zone di allarme: mt. 125
SISTEMA PERIMETRALE DI SICUREZZA A FIBRE OTTICHE MICMAR FOSE PLUS
SCHEMA A BLOCCHI N° 2
Come si può notare dallo schema a blocchi n°2, ogni zona viene servita da almeno 2 fibre ottiche e partendo dalla centrale con un numero di fibre a scalare.
Nell'esempio riportato dalla centrale al punto più vicino (e facilmente accessibile) del perimetro vengono stesi 2 cavi a 8 fibre.
Nel punto di inizio della zona 1 e della zona 8, vengono utilizzate 2 fibre ottiche per ogni zona e quindi lungo tutta la zona 1 e la zona 8 il cavo sarà a 6 fibre ottiche e così a scalare.
Come precedentemente anticipato, se il perimetro è a 1 o a 2 zone di allarme non sono necessari cavi ottici di collegamento, ma si può ritornare in centrale chiudendo il loop ottico, con lo stesso cavo Sensorproof.
Questo, se la distanza tra la centrale FOSE PLUS e l'inizio del perimetro è entro i 50 mt., se superiore è più conveniente da un punto di vista economico realizzare tale collegamento con cavi a 2 o 4 fibre ottiche.

 

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